La fiducia a tempo concessa forzatamente dal club un giorno prima è già scaduta per Eric Maynor, playmaker a stelle e strisce che ha transato il contratto che aveva fino al 30 giugno, uscendo dallo stesso per magari provare a rimettersi in gioco all’estero dopo la sua fallimentare esperienza orlandina. Sono 4,8 i punti di media a partita di Maynor nelle ultime 6 giornate ed il giocatore americano (secondo come media di palle perse con 2,9 a gara) pare entrato in una parabola discendente dal suo arrivo a Capo d’Orlando, venendo additato dai tifosi come uno dei principali responsabili delle 11 sconfitte consecutive della Betaland in Serie A e meritandosi i fischi ricevuti domenica scorsa verso la fine del match perso contro Sassari anche per colpa dell’ex varesino. La notizia, non ancora ufficializzata dalla società paladina, arriva da una fonte piuttosto autorevole in tema di mercato legato al basket, ovvero da David Pick, noto giornalista americano che in mattinata ha scritto su Twitter proprio in merito alla risoluzione del contratto che lega, anzi legava, Eric Maynor alla Betaland Capo d’Orlando, esattamente 4 mesi dopo il suo approdo in biancoazzurro. Era, infatti, il 20 novembre quando fu annunciato l’inizio dell’avventura del playmaker americano alla corte di coach Gennaro Di Carlo, in un’operazione che portò nel contempo anche alla cessione di Justin Edwards ai coreani del Goyang, con cui si stava provando a trattare l’approdo in Sicilia di quel Dustin Hogue, che poi finì per accasarsi nuovamente a Trento dopo una lunga storia che ha coinvolto anche il tribunale della FIBA. Chissà se un giocatore dalle caratteristiche ideali per Maynor avrebbe potuto evitare una fine così ingloriosa per lui e, soprattutto, tre mesi di ko con rischio concreto di retrocessione della Betaland. Peraltro Eric è una volta ancora parso indolente, svogliato e senza nemmeno un briciolo d’orgoglio come indicano le cifre contro Sassari, con una difesa inguardabile, una sola bomba su 3 tentativi, 6 palle perse e meno 3 di valutazione, sottolineate dai sacrosanti fischi dei tifosi. In queste condizioni giusto tagliarlo perchè con l’ex Nba sul parquet la Betaland gioca in 4, gli avversari vanno a nozze e forse a qualche compagno dà pure fastidio vedere un fantasma aggirarsi per il rettangolo. Ovvio che il ds Sindoni sta provando a chiudere per un sostituto e lo farà in tempo per depositare il contratto e tesserare il nuovo regista entro le 12 di venerdi per poterlo mettere a disposizione di coach Di Carlo in tempo utile per scendere sul parquet sabato sera contro Brescia. In più si eviterebbe la sanzione di 50000 euro prevista se non si rispetta il minimo di 7 contratti depositati per chi adotta la formula 3+4+5. Rumors fondati dicono che il nuovo playmaker arriverà dalla Grecia ma in ogni caso, giusto per fare chiarezza sia tra i tifosi che tra alcuni siti che hanno diffuso notizie sbagliate (vedi Kalnietis e Fitipaldo), il giocatore non può arrivare dalla serie A italiana poichè ciò era possibile fino al 28 febbraio, ma al massimo dalla serie A2 (plausibile non vero il nome di Brandon Jefferson del Trapani). Entro domani prima la fumata nera su Maynor e quella bianca sul greco.