L’Azienda Trasporti di Messina (ATM) ha scoperto un ammanco di circa 13.000 euro, risultato di prelievi non autorizzati dalle emettitrici automatiche dei biglietti a bordo dei tram, ora dismesse. Un dipendente del settore amministrativo ha ammesso la responsabilità per una parte dell’ammanco, pari a 3.099,60 euro, sottratti tra luglio e settembre 2024. Di conseguenza, è stato sospeso per dieci giorni e trasferito ad altro incarico, con un procedimento disciplinare in corso che potrebbe portare al licenziamento.
Le indagini interne hanno inoltre evidenziato un ulteriore ammanco di circa 10.000 euro, relativo agli anni 2022 e 2023. L’ATM ha avviato un’indagine interna e ha annunciato l’intenzione di trasmettere la documentazione alla Procura della Repubblica per ulteriori accertamenti.
La presidente dell’ATM, Carla Grillo, ha sottolineato che l’azienda ha scoperto l’ammanco grazie a controlli interni e ha agito con discrezione per verificare i fatti prima di renderli pubblici. Ha inoltre espresso rammarico per le speculazioni mediatiche sull’accaduto, definendole “sciacallaggi”.