Partita riaperta per la realizzazione dell’impianto di biodigestione anaerobica di A2a nell’area interna dell’attuale Centrale di Archi.
I giudici del Tar di Palermo (presidente Salvatore Veneziano, Maria Cappellano estensore e Francesco Mulieri, referendario) hanno accolto il ricorso presentato dalla società A2a Energiefutures Spa, assistita dagli avvocati Massimiliano Mangano, Claudio Vivani e Elisabetta Sordini, e hanno annullato il provvedimento con il quale l’assessorato regionale al Territorio Ambiente aveva negato la realizzazione dell’impianto, investimento da ben 35 milioni di euro.