“Noi, esclusi dalla festa”, la rabbia della banda musicale Santa Lucia di Capo d’Orlando

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    Una polemica caratterizza la vigilia della festa patronale di Capo d’Orlando. Con una lettera aperta, l’Associazione culturale musicale “S. Lucia” di Capo d’Orlando, manifesta il suo risentimento per l’esclusione dai festeggiamenti della propria banda musicale. “Dopo innumerevoli ma vani tentativi (sempre compiuti con la massima umiltà ed educazione), diretti a convincere il Parroco di Capo d’Orlando ad un’apertura verso la nostra Associazione, ci siamo dovuti arrendere – si legge nella lettera firmata dal presidente dell’associazione Carmelo Ciminata. La nostra Associazione si era proposta, anche gratuitamente, ma la risposta da parte del Parroco è stata sempre la stessa:chiusura totale. La banda di Capo d’Orlando “S. Lucia” è formata per il 90% da ragazzi di età inferiore ai 19 anni, e da ben 5 anni svolge una meritoria attività sociale al servizio della comunità, togliendo i ragazzi dalla strada e da ambienti a rischio, facendoli avvicinare al mondo della musica. Domanda spontanea: perché il Parroco si ostina a discriminare la banda musicale “S. Lucia”, negandole financo il suo coinvolgimento per la festività della Patrona che costituisce il momento più alto della nostra religiosità? Con la presente lettera ci scusiamo con la Comunità per la nostra assenza non voluta, anzi subita, e cogliamo l’occasione per chiedere ai cittadini maggiore solidarietà nei confronti della nostra banda musicale composta, come detto, da ragazzi che mai hanno offeso con la loro musica e la loro incessante attività di studio alcuna Autorità religiosa, ritenendosi all’altezza per la loro esibizione in occasione dell’evento religioso della nostra Madonnina. Ci insegna la religione che non esistono uomini e donne, ragazzi e ragazze, bambini e bambine di serie A e di serie B. Con l’augurio che nel nostro bellissimo paese di Capo d’Orlando tutto cambi in meglio, attendiamo silenziosamente da oggi che qualcosa si muova nell’animo non solo dei fedeli, affinché vengano ripristinati i principi di uguaglianza ed equità”.