Proseguono le indagini sulle cause che ieri mattina hanno provocato un incendio alla raffineria di Milazzo, con quattro operai rimasti feriti. Le loro condizioni non destano preoccupazione, ma montano le polemiche sulla sicurezza dell’impianto. La procura di Barcellona Pozzo di Gotto ha sequestrato l’area dell’incidente. Gli agenti del commissariato di Milazzo hanno recintato l’area e messo i sigilli, mentre i tecnici dell’Arpa hanno effettuato rilievi. L’Associazione Adasc per voce del presidente Giuseppe Maimone chiede di “verificare urgentemente la compatibilità di alcuni impianti e serbatoio con il tessuto urbano”, mentre La Uil Messina invita “le Autorità preposte a fare chiarezza e sciogliere ogni dubbio su quanto accaduto. Alla luce dell’incidente odierno, gli organi preposti alla sicurezza dell’importante sito, hanno l’obbligo di innalzare i livelli di sicurezza all’interno dello stabilimento per evitare il perpetrarsi di analoghi episodi e per consentire alle maestranze della Ram di svolgere serenamente il proprio lavoro in un ambiente sicuro e senza pericoli”.