Calcio, Città S.Agata e gruppo Kaos c’eravamo tanto amati…

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Anzichè unire il pari in rimonta di Biancavilla ha probabilmente diviso definitivamente il Città S.Agata, capolista del girone B di Eccellenza a + 3 dall’Acireale, dai tifosi del gruppo organizzato Kaos 1996 (nella foto in terra etnea tratta dal loro profilo Fb), almeno a giudicare dal botta e risposta tra società e direttivo dei sostenitori. “In merito a quanto accaduto nella gara valida come 17′ giornata – si legge – la Società prende le distanze dal Gruppo Kaos ’96, non riuscendo nè a comprendere nè a tollerare l’atteggiamento e il comportamento che il suddetto gruppo ha avuto nei confronti della Dirigenza, del mister e dei giocatori. Riepiloghiamo quanto accaduto: minuto 31 della ripresa, angolo di Giacomo Bontempo conclusione al volo di Mincica… epico gol. L’attaccante, in piena trance agonistica, va ad esultare nella porzione di stadio dove sono assiepati dirigenti, fidanzate e genitori dei giocatori, piuttosto che continuare la sua corsa verso la zona di stadio dove aveva trovato posto il gruppo Kaos ’96. Si scatena il finimondo, con giocatori, tecnico e dirigenti, che, da quel momento, vengono ripetutamente insultati. Tra l’altro, già durante la partita, i nostri giocatori sotto di un gol, venivano incredibilmente insultati, sotto gli occhi attoniti di tutta la Dirigenza. Nonostante quanto accaduto, a fine gara, tutta la squadra, come di consueto, si è portata sotto il settore della tifoseria organizzata per ringraziarla del supporto dato, ma questa volta, ha ricevuto sputi e insulti, nonostante si sia recuperata una partita incredibile dal 2-0 al 2-2. Adesso gli interrogativi sorgono spontanei: ma cosa si pretende da una Società, da un tecnico e da giocatori che dal 25 luglio si sacrificano quotidianamente con professionalità e spirito di abnegazione, per amore della maglia e della Città che si onorano di rappresentare in termini calcistici? Cosa si può imputare ad una Società che è partita per salvarsi e oggi è prima in classifica? Cosa si pretende da atleti che prima di essere calciatori, sono uomini veri, ed hanno preferito il Città di S.Agata ad altre Società dove magari i rimborsi spese sarebbero stati superiori? Adesso è arrivato il momento di dire basta…di mettere un freno e come Società non permettiamo a nessuno di offenderci e di offendere i nostri tesserati. Se qualcuno non apprezza ciò che con grandissimi sacrifici fisici e soprattutto economici stiamo facendo, è pregato di “allontanarsi” da noi, in quanto il nostro è un progetto serio e duraturo. Ci sentiamo amareggiati e siamo sempre pronti a confrontarci con la tifoseria ed eventualmente a supportarla, a condizione che il rispetto sia reciproco”. Fin qui il Città S.Agata, ora ecco i suoi “EX” tifosi. “Dopo 400km di strada si ritorna a casa – si legge nella nota -. Gli Ultras vincono sempre. Questo è quello che facciamo per il nostro S.Agata, forse per alcuni tutto questo è paradossale. Ne siamo sempre fieri e orgogliosi di tutto ciò. Mai arresi, sempre in prima linea a combattere per i nostri ideali Ultras. Oggi purtroppo lo vogliamo sottolineare con tanta rabbia e amarezza , x quello che è accaduto sotto gli occhi di tutti a BIANCAVILLA. Forse o solo pochi riescono ad apprezzare ciò che facciamo per il S.Agata. Forse qualcuno non sa che molti di noi hanno famiglia, che ogni maledetta domenica lasciamo a casa le cose più importanti della vita “LA FAMIGLIA” rischiando la vita per la strada, rischiando il DASPO, rischiando tutto senza soldi ma solo per PASSIONE E AMORE. Forse per alcuni il rispetto conta quasi niente, invece per noi il rispetto è alla base di tutto. Quello che a Biancavilla non ci è stato dato da parte di NESSUNO, soprattutto da alcuni giocatori e dirigenti alquanto “MALEDUCATI E ARROGANTI”. Abbiamo solo contestato un gesto che non dimenticheremo mai da parte di un nostro giocatore, che dopo aver segnato ha esultato nel posto in cui si trovavano alcuni dirigenti del S.Agata (da premettere messi in disparte dal nostro settore al quale nemmeno si sono avvicinati nell’intervallo, senza chiederci niente di niente, sapendo il maltempo e neve che abbiamo trovato sulla strada). Ma su questo abbiamo sorvolato perchè già in precedenza eravamo consapevoli dei gesti “MESCHINI” che hanno avuto nei nostri confronti. Detto questo, a fine partita dopo il gesto di … del nostro giocatore, che già era stato richiamato per aver sempre snobbato il nostro gruppo Ultras, c’è stato un faccia a faccia con tutti i giocatori, dove solo alcuni hanno espresso aggettivi nei nostri riguardi alquanto offensivi e umilianti. Ovviamente sentendo queste affermazioni è palese che da parte nostra scatura un comportamento cosi IRASCIBILE nei confronti di tutti. Potevate non volerci più, potevate non darci confidenza, ma quando si tocca la DIGNITÀ di tutti noi, non permettiamo a nessuno di pestarci i piedi. Un Ultras può anche sbagliare, ma un giocatore con gli Ultras non può permettersi di sbagliare, perché voi siete pagati e ciò che fate è solo per i SOLDI, invece gli Ultras solo per passione e amore. E stavolta voi ci avete delusi Immensamente, avete toccato il fondo, dal primo all’ultimo. Grazie, ma sappiate che da oggi è dura la strada per tutti voi, sappiate che il nostro sostegno non lo vedrete fino alla fine del campionato, perchè è quello che vi meritate (ci dispiace per alcuni). Adesso siete liberi di giocarvi il campionato ovunque, soprattutto nel vostro amato stadio di Capo d’Orlando, visto che ne siete affezionati particolarmente. Il B.Fresina non vi appartiene e tanto meno lo Onorate. N.b. onore ai veri ultras di oggi, che nonostante tutto, sono tornati casa stanchi ma pieni di DIGNITÀ. Ringraziamo gli amici di Acireale che erano lì con noi, grazie anche alla gente di Biancavilla, solidale nei nostri confronti. Concludiamo dicendo che per tutti siamo stati grandi e unici, invece per i nostri giocatori e società siamo e saremo MALEDUCATI E VIDDANI”.