Sant’Agata, depuratore. Ridolfo risponde

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    Non è trascorso più di un giorno dall’interrogazione dei consiglieri di maggioranza – ma avversi all’amministrazione Sottile – Domenico Barbuzza e Salvatore D’Angelo, alla risposta del responsabile dell’area tecnica del comune, Basilio Ridolfo. Il “casus belli” è quello che tiene banco dall’inizio della settimana, ovvero, la questione legata al depuratore di contrada Pianetta. I consiglieri, nel documento politico firmato congiuntamente, stigmatizzavano – a maggior ragione dopo la visita di Goletta Verde – sia i ritardi nel far partire i lavori di adeguamento del depuratore consortile (che serve anche Acquedolci), ammessi a finanziamento nel 2012, che una presunta “falla” da parte dell’attuale amministrazione comunale che rischierebbe di procrastinare i tempi per la realizzazione dell’intervento. Pare – scrivevano due giorni fa gli esponenti politici – che nel programma triennale delle opere pubbliche – recentemente approvato dalla giunta – l’intervento di adeguamento del depuratore sia stato inserito con la dizione “Studio di fattibilità”, mentre il comune è dotato di un progetto esecutivo (dell’importo di 2.586.000 euro) inserito nell’APQ “Depurazione delle acque reflue”, sottoscritto il 30 gennaio 2013, tra la Regione Sicilia e i Ministeri dello Sviluppo Economico, dell’Ambiente del territorio e del mare, delle Infrastrutture e dei Trasporti. “Ancora una volta si registrano notevoli ritardi in relazione ad una importante opera pubblica, per la quale risulta già assentito il finanziamento – si legge nell’interrogazione – con l’amministrazione Sottile che riesce a distinguersi unicamente per inefficienze e ritardi; dopo venti mesi dall’acquisizione del progetto esecutivo, non è ancora riuscita a definire i pochi adempimenti di legge e ad acquisire tutti i pareri necessari. Non si comprende come l’amministrazione – continuano i consiglieri – abbia potuto deliberare favorevolmente un Programma Triennale contenente un errore così macroscopico”. A cercare di mettere ordine, “scagionando” l’operato della Giunta, ci pensa una nota del responsabile dell’area tecnica comunale Basilio Ridolfo che ammette l’errore formale riscontrato nell’elenco annuale delle opere pubbliche relativo al 2015, in cui l’intervento di completamento, ammodernamento ed adeguamento del depuratore è stato erroneamente indicato con la sigla “SF”, appunto, Studio di Fattibilità. “In realtà – scrive Ridolfo – il livello di progettazione approvato è quello definitivo e non quello esecutivo per il quale è in corso l’ottenimento di alcuni pareri propedeutici alla sua definitiva approvazione”. In sostanza, sarebbe stato corretto inserire la sigla “PD” (progetto definitivo) in luogo della sigla “SF” (studio di fattibilità), ma mai poteva essere inserita la sigla “PE” (progetto esecutivo). L’ingegnere Ridolfo parla di “involontario errore”, che deve ricadere interamente sull’area da lui guidata e in nessun modo addebitabile all’organo che ha adottato il Programma Triennale, considerato che quest’ultimo ha subìto una concreta e significativa rivisitazione rispetto alle versioni approvate nei precedenti anni.
    Giuseppe Spignola