L’Orlandina Basket ingaggia il lituano Jasaitis

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    Si sprecano i commenti entusiastici tra addetti ai lavori e tifosi anche di altre squadre, simpaticamente invidiosi, pare anche per la moglie al seguito, per il colpo messo a segno ieri dall’Orlandina basket, ovvero Simas Jasaitis, giocatore extralusso per una piazza come quella paladina. Infatti se al top fisicamente l’ala lituana di 202 cm per 103 kg, nato il 26 marzo 1982 a Vilnius in Lituania, si annuncia come un crack. Jasaitis è un giocatore completo, un elemento di sicuro affidamento in termini di esperienza e talento. Autentico cecchino dalla lunga distanza (spesso oltre il 45% dall’arco in carriera), buon rimbalzista, è abile a muoversi senza palla e, grazie al mix di dimensione ed esplosività di cui dispone, può giocare con profitto anche da interno. Vestirà la canotta numero 13 e ricoprirà lo spot di ala piccola nel quintetto titolare, ma potrà dare un contributo importante anche da ala grande in alcuni frangenti di gara. Cresciuto nel Marciulionis BS, ha mosso i primi passi da cestista nella prima lega lituana con il Sakalai Vilnius (2000/01). Nell’autunno del 2001 è passato al Lietuvos Rytas Vilnius dove gioca fino al 2006 vincendo due titoli nazionali (2002, 2006), un titolo Nebl (2002) e una ULEB Cup (2005). Ingaggiato dal Maccabi Tel Aviv vince il campionato in Israele nel 2007, poi vola in Spagna al Saski Baskonia con cui arriva alle semifinali della Eurolega, in finale di Copa del Rey e vince Supercoppa e Liga Acb (2008). Resta un altro anno in terra iberica allo Joventut Badalona e nel 2009/10 firma per i turchi del Galatasaray. In Turchia veste anche la canotta del Türk Telekom (2011/12) e in Russia per due anni quella del Lokomotiv Kuban con cui vince l’Eurocup nel 2013 e arriva in finale di Coppa di Russia nel 2014, prima di fare il terzo ritorno in patria al Lietuvos Rytas nel 2015. È parte della rappresentativa U18 della Lituania che gioca gli Europei nel 2000 in Croazia e dell’U20 che affronta la manifestazione continentale da nazione ospitante nel 2002. Fa il suo esordio con la nazionale maggiore del suo paese nel 2004, gioca gli Europei nel 2005 in Serbia e il Mondiale in Giappone nel 2006. Vince la medaglia di bronzo agli Europei in Spagna nel 2007 e sale sul terzo gradino del podio anche al Mondiale in Turchia nel 2010. Partecipa a due Olimpiadi (Cina 2008 e Londra 2012) e sfiora il podio al debutto nei giochi olimpici fermandosi in semifinale. Si classifica con la Lituania tra le prime quattro nazioni anche al Mondiale in Spagna del 2014. Insomma un pedigree che fa già sognare la tifoseria, intrigata dal mix composto dal club del cuore con la banda di “vecchietti” dal curriculum eccellente, ovvero Basile, Nicevic, Ilievski e lo stesso Jasaitis, spalleggiata da dei giovani di belle speranze quali Laquintana, Perl, Vujicevic, Ihring, Sulejmanovic e magari Tyrus McGee se il cecchino Usa non troverà di meglio in patria. All’appello di fatto manca il pivottone che potrebbe anche essere a stelle e strisce, pur se gli indizi portano sempre all’est europeo. (Claudio Argiri)