Crocetta, le reazioni

    514

    La vicenda della presunta telefonata fra Tutino e Crocetta. Emergono nuovi particolari. “Agli atti dell’ufficio non risulta trascritta alcuna telefonata del tenore di quella pubblicata dalla stampa tra il governatore Crocetta e il dottor Matteo Tutino”. Lo dice il procuratore di Palermo Francesco Lo Voi. “I carabinieri del Nas – ha aggiunto Lo Voi – hanno escluso che conversazioni simili siano contenute tra quelle registrate nel corso delle operazioni di intercettazione nei confronti di Tutino”. Intanto Crocetta, dopo l’auto sospensione, si è chiuso in silenzio, rifugiandosi nella quiete della sua residenza di Tusa, nel Messinese. Il silenzio in quello che si prospetta per il presidente della Regione come il giorno del giudizio. Un giudizio politico, questa volta, perché per il governo regionale oggi sarà una giornata decisiva per capire se e per quanto potrà contare sul supporto di una maggioranza stabile. In corso l’incontro del Pd coi giornalisti nella sede regionale per provare a chiarire la posizione del partito nell’Isola. Se da Roma la linea del Pd era orientata verso le elezioni anticipate già in autunno, in Sicilia dopo la smentita della Procura di Palermo sulla frase di Tutino che offendeva i Borsellino, il partito ha frenato. All’orizzonte c’è chi non esclude la possibilità di un governo d’emergenza sul modello nazionale targato Pd-Udc-Ncd, ma prima i partiti chiedono chiarezza. Bisognerà anche capire come reagirà lo stesso Crocetta, apparso ieri molto provato da quanto successo e pronto a cedere il timone a Baldo Gucciardi nominandolo nuovo vicepresidente. In questo modo i renziani guiderebbero la Sicilia verso le elezioni che si terrebbero entro tre mesi.
    I fedelissimi intanto si sono schierati tutti intorno al presidente. “Siamo innanzi ad una nuova stagione di veleni a Palermo” attacca Giovanni Di Giacinto.